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Progetto Capaci - Creation of Automated Procedures Against Criminal Infiltration in public contracts

Nel nostro Paese il tema dell'infiltrazione delle organizzazioni criminali nel settore degli appalti pubblici è stato oggetto, da sempre, di una straordinaria attenzione, in considerazione della rilevanza che il mercato degli appalti pubblici riveste.
L'ingerenza negli appalti pubblici è considerata strategica sotto il profilo dell'importanza economica e dell'indiscussa appetibilità del settore, e soprattutto per il fatto di rappresentare una porta di accesso al sistema decisionale delle pubbliche amministrazioni, con la prospettiva di conseguire -attraverso stabili relazioni- posizioni di vantaggio che vanno al di là della semplice possibilità di condizionare l'esito di un singolo appalto.
In particolare nel sistema di monitoraggio antimafia delle infrastrutture e insediamenti produttivi strategici di cui alla legge obiettivo (Programma delle infrastrutture strategiche legge 443/2001 e s.m.i.) è collocato, quale capo fila della rete, il Comitato di Coordinamento per l’Alta Sorveglianza delle Grandi Opere.

Capaci - Creation of Automated Procedures Against Criminal Infiltration in public contracts

Il C.C.A.S.G.O. ha elaborato un programma, denominato «PROGETTO C.A.P.A.C.I.» (Creating Automated Procedures Against Criminal Infiltration in public contracts), presentato alla Commissione Europea, Direzione Generale Home Affairs, nell’ambito della procedura europea per selezionare i progetti inerenti la sicurezza degli appalti pubblici.
Il programma di sperimentazione del monitoraggio finanziario proposto dal Comitato Coordinamento Alta Sorveglianza Grandi Opere - autorizzato dal C.I.P.E. con deliberazione n. 45 del 2011, - è affidato Ministero dell’Interno.
Aderiscono al progetto comunitario della durata di 24 mesi i rappresentanti della Presidenza del Consiglio dei Ministri - D.I.P.E. del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, nonché le Infrastrutture e Trasporti, l’A.B.I., attraverso il Consorzio Customer to Business Interaction (Consorzio CBI) e il FORMEZ.

La prima esperienza di sperimentazione antimafia di monitoraggio finanziario, proposto dal CCASGO ex art. 176, comma 3, lettera e) del decreto legislativo n. 163/2006 Codice dei Contratti pubblici, è rintracciabile nelle delibere di C.I.P.E. del 27 marzo 2008, n. 50, del 18 dicembre 2008, n. 107, e del 26 marzo 2009, n. 34, che hanno autorizzato la fase operativa di sperimentazione su parte della tratta T5 della Metro C di Roma.

Al predetto monitoraggio finanziario si è successivamente affiancato, sempre nell’ambito del progetto C.A.P.A.C.I., l’intervento infrastrutturale della variante ferroviaria di Cannitello (RC).

Con la predetta opera si sono messe a punto anche applicativi informatici, tra cui in particolare quelli concernenti un sistema di warning automatico, fondato su indicatori di “allerta” precedentemente individuati mettendo a fattor comune esperienze maturate.
Il monitoraggio interessa tutta la filiera dei soggetti coinvolti nella realizzazione dell’opera, con eccezione dei soli fornitori non soggetti alla legislazione antimafia.

La sperimentazione dei progetti avverrà sulla base di criteri analoghi a quelli già definiti e testati per la sperimentazione della tratta T5 della Metro C di Roma.
In particolare l’istituzione di «conti correnti dedicati», da utilizzare per tutti gli incassi e i pagamenti relativi alla realizzazione dell’opera, l’obbligo di pagamento solo tramite bonifici SEPA on line e l’obbligo, per i titolari dei conti dedicati, di richiedere alla propria banca di fornire un servizio di «esito» dei singoli pagamenti e di comunicare gli estratti conto al soggetto che cura il monitoraggio finanziario (Consorzio CBI).

Al riguardo il Consorzio Customer to Business Interaction fornisce le predette informazioni garantendo che siano mantenuti i livelli di riservatezza sui relativi contenuti, per soddisfare le richieste avanzate dal Ministero Economia e Finanze, il Ministero degli Interni, Ministero delle Infrastrutture, Comitato di Sorveglianza Grandi Opere, la DIA, PCM (Presidenza Consiglio dei Ministri) e DIPE (Dipartimento per il Coordinamento della Politica Economica).


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