Interventi e interviste
2006 - Interventi - Sottosegretario Marcella Lucidi (17.05.2006-08.05.2008)
23.11.2006
Premio memoria “Roberta Santarnecchi” – VIII edizione
Desidero ringraziare il Consigliere Tito Lucrezio Rizzo, in rappresentanza della Presidenza della Repubblica, che ha consentito la celebrazione del Premio Roberta Santarnecchi sotto il suo Alto Patronato, su decisione del Presidente Ciampi prima, e poi del Presidente Napolitano.
Saluto e ringrazio per la loro presenza anche il Dott. Giuseppe Filippone, Presidente della Cassa Mutua di Assistenza e Previdenza per il Personale del Ministero dell’Interno, la Vice Presidente Dott.ssa Michela Petrilli e il Prefetto Marisa Troise Zotta.
Ho raccolto molto volentieri l’invito ad intervenire a questa cerimonia.
E’ stata per me, dopo alcuni mesi di presenza al Ministero dell’Interno, l’occasione per conoscere l’esperienza e l’attività della Cassa Mutua di assistenza e previdenza del personale che, in una organizzazione strutturata e complessa, ispirata ad un rigoroso servizio allo Stato, si pone a fianco, a sostegno di chi, ogni giorno contribuisce con il suo lavoro a tradurre le leggi, le idee, i progetti in azioni concrete.
Ed è anche l’opportunità di ritrovare, di riscoprire, nella memoria di Roberta Santarnecchi, il valore di un’esistenza che si fa straordinaria nelle cose di ogni giorno, quando ogni giorno non si chiude a chi ci è vicino, a chi ha bisogno anche del nostro tempo, delle nostre braccia, del nostro impegno per avere giustizia.
La memoria è una grande responsabilità. Ci spinge nel presente mentre il ricordo ci accompagna nel passato. Fare memoria diventa fare “in memoria”.
Questo è il messaggio che voglio dare alla Sig.ra Maria Santarnecchi: questa giornata rende attuale l’opera di Roberta, la rende presente.
Un’occasione come questa è una opportunità importante, non una celebrazione formale.
Vogliamo onorare un’etica del lavoro rigorosa e generosa che ispira l’opera della parte migliore della nostra Pubblica Amministrazione e che affonda le sue radici nel dettato costituzionale, dove la centralità del lavoro è sancito come fondamento primo della nostra Repubblica. Da tempo, ricevo da tante vicende che scandiscono le nostre cronache l’impressione che la violenza stia diventando una modalità delle relazioni e non la loro negazione.
C’è un messaggio diverso e possibile nella solidarietà e nell’impegno civile che Roberta Santarnecchi ci dice che è lì, a portata di mano per ciascuno di noi. E’ un messaggio di gratitudine e di gratuità, di riconoscimento dell’altro e di riconoscenza all’altro. E la riconoscenza è quanto intendiamo esprimere con questo premio ad alcune esperienze che, seppure in ambiti diversi, scrivono le pagine di un codice fraterno, non proprietario, non egoistico. C’è un filo comune che lega queste esperienze che oggi premiamo: dall’impegno appassionato dell’Ing. Guido Ruggeri, che si è dedicato alla realizzazione e alla distribuzione gratuita del programma “Winguido” – che permette l’utilizzo del PC anche da parte di non vedenti ed ipovedenti-; al lavoro dell’Associaizone Gruppo Chirurgia d’urgenza di Pisa, con l’attività dell’unità mobile specializzata nel soccorso sanitario in caso di maxi emergenze; all’esperienza dell’Associazione “Libera”, per il forte impegno nella diffusione della legalità, con la loro coraggiosa azione di contrasto alla criminalità e alla “cultura” mafiosa.
E’ una concreta solidarietà che prende la forma di un impegno sociale e civile.
E’ un’azione di volontariato che sfida le ragioni del nostro tempo, del nostro modo di vivere il tempo. Non più tempo che si perde, che ci sfugge, ma tempo che si guadagna; non più tempo impotente, ma tempo della potenza; non più kronos, quindi, ma kairos, come lo è il tempo dei bambini: noi adulti quando raccontiamo loro una storia diciamo “c’era una volta”, loro quando la storia finisce ci dicono “ancora una volta”, perché vedono sempre nuove opportunità, quelle opportunità che la memoria ci consegna per cambiare la nostra storia.






