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I punti del documento consegnato alla Commissione UE

In relazione al dibattito in corso al Parlamento europeo conseguente all'interrogazione orale discussa in Plenaria il 7 luglio 2008 " ..." si desidera evidenziare i seguenti elementi fattuali circa i punti sotto riportati:

1) raccolta di impronte digitali dei ROM
Nessun provvedimento o misura delle Autorità italiane mira a raccogliere le impronte digitali dei rom in quanto tali. I provvedimenti adottati hanno l'obiettivo di realizzare un censimento di tutti coloro che vivono nei campi nomadi a prescindere dalla nazionalità o dall'etnia a cui appartengono, ciò al fine di consentire l'attuazione di misure di sostegno, assistenza, integrazione e scolarizzazione delle persone ivi residenti, con particolare cura per le condizioni dei minori.

2) dichiarazioni del Presidente dell'UNICEF  Italia

Sono destituite di ogni fondamento le affermazioni circa presunte dichiarazioni del Presidente dell'UNICEF Italia secondo le quali i provvedimenti adottati dalle Autorità italiane costituiscono una criminalizzazione o violazione dei diritti fondamentali dei minori. Il Presidente dell'Unicef Italia, che ha incontrato il Ministro dell’Interno Roberto Maroni nei giorni scorsi, ha dichiarato "l'incontro ci ha consentito di valutare con maggiore attenzione l'insieme dei provvedimenti che il Ministro ha inserito nell'ordinanza del 30 maggio 2008, che in alcuni punti risponde alle priorità che l'Unicef aveva sollecitato in questi giorni, in particolare per quanto concerne i programmi di integrazione e scolarizzazione dei minori" .


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Ministero dell'Interno