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Notizie

Dalle Prefetture - 2012

09.02.2012

Sicurezza partecipata a Vicenza con la firma in prefettura del protocollo 'Mille occhi sulla città'



È stato siglato questa mattina in prefettura a Vicenza il protocollo d'intesa 'Mille occhi sulla città'. Il documento attua dal punto di vista operativo disposizioni già contenute nel regolamento che disciplina i rapporti tra questura e istituti di vigilanza privata e introduce una novità, 'formalizzando' per la prima volta la collaborazione tra Polizie locali e guardie particolari giurate con l'impegno da parte di queste ultime a segnalare anche i fatti che possono incidere sulla sicurezza urbana: degrado, situazioni di disagio, ma anche ostacoli alla circolazione o anziani in difficoltà.

Firmato dal prefetto Melchiorre Fallica, dal questore Angelo Sanna, dai sindaci di Vicenza, Achille Variati, di Arzignano, Giorgio Gentilin, di Montecchio Maggiore, Milena Cecchetto, dall'assessore alla sicurezza del comune di Schio, Roberto Dall’Aglio, dal comune di Bassano del Grappa, dall'amministrazione provinciale e dai responsabili dei principali istituti di vigilanza della provincia, l'atto prevede che le guardie giurate, attraverso le sale operative dei propri istituti, segnalino a quelle di questura e Carabinieri ogni circostanza che può incidere sulla sicurezza dei cittadini o che può anticipare un reato.

Sono previsti anche corsi di formazione e aggiornamento per la qualificazione professionale delle guardie giurate, corsi che - assicurano i sindaci firmatari rappresentanti dell'Associazione nazionale comuni italiani (Anci) Veneto - potranno essere inglobati nei programmi della scuola della Polizia locale della Regione.

Con l'accordo di oggi, ha commentato il prefetto, «si implementa con un’altra importante componente il sistema integrato di sicurezza nei comuni che hanno deciso di aderire all’iniziativa». Questa integrazione «sicuramente contribuirà all’arricchimento del controllo del territorio con il concorso delle circa 400 guardie in servizio presso i citati istituti di vigilanza privata» ha proseguito Fallica auspicando forme sempre più estese di sicurezza partecipata in provincia con l'adesione al protocollo di altri comuni e istituti di vigilanza.





   
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