Notizie
Europa
28.12.2006
Presidenza Ue, é il turno della Germania
Passaggio di testimone fra
Finlandia e
Germania alla Presidenza dell'Unione europea. A conclusione del semestre
finlandese, la Germania si appresta infatti ad assumere la Presidenza dell'Unione europea, una
guida che manterrà dal primo gennaio 2007 al prossimo 30 giugno, in coincidenza con il
cinquantenario della fondazione della Cee e della firma dei Trattati di Roma. In quell'occasione, i
capi di Stato e di governo dei 27 Stati membri, insieme ai presidenti della Commissione e del
Parlamento, si riuniranno a Berlino per celebrare l'avvenimento e ricordare con una dichiarazione
comune i valori e gli obiettivi europei.
Alla vigilia della scadenza del 31 dicembre è dunque tempo di bilanci per la
Presidenza finlandese: nel semestre gli sforzi di Helsinki si sono concentrati su
diversi temi, come l'allargamento, la politica energetica, il rafforzamento della competitività, la
lotta al cambiamento climatico, la questione mediorientale e la cooperazione tra Unione europea e
Russia. L'inizio del semestre è stato contrassegnato, inoltre, dalla tesa situazione internazionale
generata dalla crisi libanese. La presidenza finlandese ha rafforzato il ruolo dell'Ue nei
negoziati per rilanciare il processo di pace e per stabilizzare la situazione nell'area.
Per la
Germania, il semestre di presidenza sarà scandito da due appuntamenti di grande
rilievo: il Consiglio europeo di marzo, che si occuperà del futuro economico e sociale dell'Ue, e
il Consiglio europeo di giugno, in cui si discuterà sulla sorte del Trattato costituzionale. Il
Cancelliere
Angela Merkel si occuperà in particolare del problema del futuro dell'Unione e
delle riforme necessarie per il suo buon funzionamento, avviando delle consultazioni bilaterali con
gli Stati membri, e presenterà i suoi risultati al Consiglio.
"
L'Europa guarda con molte speranze alla presidenza tedesca" ha commentato il presidente
della Commissione
José Manuel Barroso, dicendosi fiducioso che "
nei prossimi mesi si trovi una soluzione di compromesso in grado di soddisfare tutti i paesi
membri e che consentirà all'Europa di affrontare le sfide del 21esimo secolo."







