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Ricorrenze
24.01.2011
'Storia di Famiglie'. Le prefetture impegnate nella raccolta di materiali e documenti sulla Shoah
In anteprima a Palazzo Chigi lo spot della campagna di comunicazione presentata dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Gianni Letta e dal presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna"...Ottobre 1938... ...Ho visto Marco che piangeva, con le leggi sulla razza non potrà più venire a scuola... ...Chissà che fine ha fatto...
Voce fuori campo: C'è un pezzo di storia, tra i ricordi, nelle case degli italiani. Materiali e documenti sulla persecuzione e deportazione nazifascista degli ebrei. Cerca tra le storie della tua famiglia e porta quello che trovi ad una prefettura, contribuirai a costruire i Musei della Shoah in Italia. E la nostra Memoria."
È il messaggio contenuto nello spot che andrà in onda in Italia a partire dal 27 gennaio 2011. Curato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria, è stato presentato oggi, in anteprima, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta e dal presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna. Lo spot rientra tra le iniziative illustrate nel corso dell'incontro per il 'Giorno della Memoria 2011' attorno alle quali ruoteranno le altre manifestazioni organizzate sul territorio nazionale per la ricorrenza.
«È significativo che questa conferenza stampa avvenga subito dopo l'omaggio estremo a Tullia Zevi», un personaggio che ha segnato la storia dei rapporti dello Stato italiano con la comunità ebraica; presidente, per tanti anni, dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane. Nel ricordo dell'intellettuale e scrittrice - di cui si sono svolti i funerali il 22 gennaio 2011 al Verano a Roma - si è aperto l'intervento del sottosegretario Letta che ha evidenziato il «merito storico» della Zevi quale firmataria, nel 1987, dell'intesa che regola i rapporti tra il nostro Paese e l'ebraismo.
«Anche quest'anno», ha proseguito Letta, «la cerimonia ufficiale sarà al Quirinale, il 27 gennaio, con l'intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano».
Prima di tale data, ci saranno alcune iniziative di particolare rilevanza individuate dal Comitato di coordinamento per le celebrazioni in ricordo della Shoah. Tra queste: una tavola rotonda su 'Informazione, mistificazione, falsi storici. Il pregiudizio antiebraico nell'epoca di internet'; l'inaugurazione, a Venezia, della mostra itinerante '1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia', frutto della collaborazione fra il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del ministero dell'Interno, la Prefettura di Venezia e il CDEC; l'incontro dei superstiti con gli studenti romani.
'STORIA DI FAMIGLIE', CAMPAGNA DI INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
«Speriamo che nelle case e nelle comunità si possano trovare documenti. L'invito è di consegnarli alla più vicina prefettura». Così, il sottosegretario Letta, si è rivolto ai presenti al termine della proiezione dello spot realizzato per la campagna di informazione istituzionale 'Storia di Famiglie', di cui sono fatti testimonial, a titolo gratuito, personaggi quali Piero Angela, Massimo Ranieri, Giovanni Maria Flick e Alain Elkann.
Dal 27 gennaio al 30 giugno 2011 tutti i materiali che privati cittadini, associazioni, fondazioni, società e altri soggetti interessati vorranno donare, potranno essere consegnati alle Prefetture più vicine, individuate come centri di raccolta grazie al radicamento e alla loro capillare diffusione sul territorio.
La raccolta di materiali sarà resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni ed altri organismi coinvolti: Presidenza del Consiglio dei ministri, ministero dell’interno, ministero per i Beni e le attività culturali, Poste italiane, Fondazione museo della Shoah di Roma, Fondazione nazionale dell’ebraismo Italiano e della Shoah di Ferrara e Fondazione centro di documentazione ebraica contemporanea (CDEC). Tutti i materiali che verranno raccolti dalle Prefetture, saranno trasferiti da Poste italiane presso l’Archivio centrale dello Stato in Roma, dove una commissione di esperti appositamente designata vaglierà tutti i beni, selezionerà quelli di interesse e li attribuirà ai Musei che ne acquisiranno la proprietà.






