Approfondimento
Valanghe: i comportamenti in montagna per non rimanerne vittima. Cosa fare in caso di coinvolgimento
I consigli dei Vigili del fuocoLe valanghe sono movimenti di masse di neve controllati dalla forza di gravità; esse hanno da sempre rappresentato per gli abitanti e per chi frequenta la montagna, per lavoro o per divertimento, il maggior pericolo invernale.
Oggi molto si sa sul meccanismo di distacco delle valanghe e, anche se il fenomeno per la sua complessità può alcune volte sorprendere anche gli esperti, in molti casi il pericolo è prevedibile e pertanto può e deve essere evitato.
NORME DI COMPORTAMENTO IN CASO DI VALANGHE
Poiché il manto nevoso è in continua evoluzione per l’avvicendarsi delle nevicate e degli altri fattori meteorologici, consegue che per realizzare buone previsioni è necessario innanzitutto la lettura sistematica dei dati meteo-nivometrici, spesso rilevati da una rete di stazioni gestite da vari Enti.
Mediante tali informazioni e dall’analisi delle carte meteorologiche fornite dal Servizio Meteorologico dell’Aeronautica viene realizzato dal Servizio Valanghe Italiano, un bollettino nazionale che viene diffuso nel notiziario meteorologico televisivo; bollettini regionali dalla radio e da altri organi di stampa.
Prima di muoversi in montagna è opportuno conoscere le condizioni di pericolosità della zona in cui si va ad operare.
Dovendo comunque utilizzare la RETE STRADALE è necessario ricordare di:
- non fermarsi all’imbocco di canaloni o in altre zone soggette al pericolo di distacco di valanghe
- montare in anticipo le catene per evitare di dover poi sostare in zone pericolose
- se c’è visibilità il compagno di chi guida deve preoccuparsi di osservare i canaloni e le zone da cui la valanga può staccarsi (una accelerata o una frenata possono anche evitare il pericolo)
- se si procede con più mezzi, viaggiare distanziati senza però perdersi di vista (nelle zone di particolare pericolo accordarsi per eventuali contatti radio periodici tra i mezzi o tra il mezzo e il centro operativo)
- tenere i finestrini chiusi e, se il mezzo viene ricoperto dalla valanga, spegnere subito motore e sigarette
- in caso che gli automezzi/mezzo, vengono ricoperti dalla valanga se non è possibile scavare un tunnel per uscire, tagliando eventualmente piccoli blocchetti di neve e depositandoli sul sedile posteriore, in attesa dei soccorsi tentare con aste o altro di realizzare nella neve un’apertura che permetta la circolazione dell’aria.
- Possibilmente avere almeno un A.R.V.A. acceso.
Dovendo PROCEDERE A PIEDI, con gli sci, o con racchette da neve, bisogna:
- studiare opportunamente il percorso tenendo sempre presente la situazione meteo-nivometrica
- poiché un itinerario sicuro oggi, può essere pericoloso domani e viceversa
dove sono stati studiati gli itinerari di sicurezza seguire le disposizioni, in tutti gli altri posti cercare di seguire le seguenti norme:
- sfruttare le dorsali e le creste
- evitare canaloni e pendii sotto le cornici che possono celare lastroni pericolosi
- nel seguire l’itinerario di cresta mantenersi però a una certa distanza dal bordo di essa per non essere coinvolti nell’eventuale crollo delle cornici
- non tagliare lunghi pendii, ma procedere il più possibile sulla verticale; all’occorrenza togliere gli sci, o le racchette , e, sia in salita che in discesa, utilizzare ancoraggi naturali come rocce, costoni, ecc.
- le radure sono pericolose, mentre il bosco fitto è sicuro, purché non sovrastato da pendii su cui possono staccarsi le valanghe.
Dovendo attraversare a piedi con gli sci, o con racchette da neve una zona sospetta o riconosciuta pericolosa, adottare le seguenti misure di sicurezza:
- Indossare l’A.R.VA (Apprecchio di Ricerca in VAlanga) ( obbligatorio)
- Portare con se Pala e Sonda ( obbligatorio)
- Disponendo di apparecchio ricetrasmittente di autosegnalazione, metterlo in funzione (già prima della partenza dovrà essere controllata la efficienza dell’apparecchio, la perfetta carica delle batterie e l’apparecchio dovrà essere fissato saldamente al corpo sotto il maglione o la giacca a vento, onde evitare che venga strappato via nell’eventuale impatto con la valanga)
- coprire le vie respiratorie, abbassando il passamontagna e chiudendo il cappuccio della giacca a vento onde impedire, in caso di valanga, che la neve penetri nei polmoni
- slacciare le cinghiette di sicurezza degli attacchi degli sci e regolare gli attacchi in modo che si
stacchino facilmente - tenere i bastoncini senza passare le mani nei laccioli
- tenere lo zaino su una sola spalla
- procedere in fila indiana, tenendo tra una persona e l’altra una distanza tale che, nell’eventualità di distacco di valanga, solo una persona venga travolta
- nelle zone più insidiose, procedere uno alla volta mentre il compagno attraversa gli altri, stazionando in posizione sicura, osservino attentamente la manovra per avvertirlo tempestivamente o, se travolto, individuarne la posizione
- Chi attraversa tenga costantemente sott’occhio eventuali punti sicuri: alberi, rocce, costoni da raggiungere in una eventuale fuga diagonale
In PRESENZA DI UNA VALANGA ci si attenga al seguente comportamento:
- Tentare la fuga diagonale verso zone sicure o punti di ancoraggio
- Se investiti dalla massa nevosa liberarsi di sci, racchette, bastoncini, zaino e, tenendo la bocca
chiusa (non urlare!), - Aggrapparsi con tutta forza ad eventuali ostacoli emergenti come alberi o rocce, per rallentare la corsa ed evitare di esser trascinati nella zona di massimo accumulo della neve, oppure tentare con movimenti natatori di rimanere a galla e di uscire lateralmente dalla valanga
- Nel rallentamento, quindi quando la valanga sta per fermarsi, fare un ultimo sforzo per tentare di emergere
- Se si è totalmente sepolti, crearsi il maggior spazio davanti al viso per favorire il più possibile la respirazione
- Risparmiare poi le forze lanciando un urlo di tanto in tanto, quando si percepisce la presenza di soccorritori.
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