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Notizie

Vittime del terrorismo e della criminalità organizzata

02.08.2013

Commemorato a Bologna il 33° anniversario della strage nella stazione ferroviaria

Il messaggio del Presidente Giorgio Napolitano ai familiari delle vittime

Provocò 85 vittime e il ferimento di centinaia di persone la bomba che il 2 agosto del 1980 esplose nella stazione di Bologna sconvolgendo la città e tutto il Paese. Oggi, come ogni anno, Bologna ha voluto ricordare quel barbaro atto terroristico.

Le cerimonie hanno avuto inizio alle 8,15 nella sala consiliare del comune dove il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Graziano Delrio, accompagnato dal prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia, ha incontrato l’Associazione familiari vittime della strage.

Lapide stazione di BolognaLa cerimonia è poi proseguita in Piazzale Medaglie d’Oro dove sono intervenuti dal palco il presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini, il sindaco di Bologna Virginio Merola, il presidente dell’Associazione familiari vittime della strage on.le Paolo Bolognesi. Presenti il commissario straordinario per l'attuazione della legge sulle vittime di stragi e terrorismo prefetto Giancarlo Trevisone, le massime autorità della regione e della provincia, i sindaci provenienti da diverse regioni.

Davanti alla lapide che ricorda le vittime dell’attentato è stata deposta una corona di fiori, così come lungo il Binario 1 Est, davanti alla targa commemorativa del ferroviere deceduto nella strage del Treno Italicus.

«Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese – ha dichiarato il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel suo messaggio inviato al presidente Bolognesi - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma è volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione».





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