Dalle Prefetture
2006 - Emilia Romagna - Forlì-Cesena
20.12.2006
Prevenzione della criminalità: approvato dalla Prefettura di Forlì-Cesena il nuovo Piano di Controllo Coordinato del Territorio anche a difesa di istituti di credito, uffici postali ed abitazioni isolate
Presso la Prefetura di Forlì Cesena si è svolta, il 19 dicembre 2006, una seduta del Comitato
Provinciale per l' Ordine e la Sicurezza Pubblica, cui hanno presso parte il Procuratore della
Repubblica, i vertici delle Forze di Polizia a competenza generale (Polizia di Stato e Arma dei
Carabinieri) e delle altre di Concorso (Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia
Penitenziaria, Capitaneria di Porto), nonché delle specialità della Polizia di Stato (Polizia
Stradale e Polizia di Frontiera) e inoltre il Presidente dell' Amministrazione Provinciale, i
Sindaci di Forlì e Cesena e delle altre municipalità della provincia al fine di procedere al
previsto esame ed approvazione del nuovo Piano di Controllo Coordinato del Territorio.
Le nuove esigenze rilevate hanno infatti, nel tempo e progressivamente, fatto emergere
la necessità di una rivisitazione del Piano Coordinato di Controllo del Territorio, allo stato
vigente per la sola città di Forlì, al contempo evidenziando l'essenzialità, in vista di una
complessiva risposta alle istanze di sicurezza colte in una provincia connotata dal suo peculiare
carattere bicefalo e da un territorio caratterizzato da spiccate specificità, di predisporne uno
analogo per la città di Cesena, senza escludere il restante territorio provinciale.
Conseguentemente, già dallo scorso anno, si è proceduto ad istituire, in seno al Comitato
Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, un apposito Gruppo Tecnico - coordinato dalla
Prefettura e composto da qualificati rappresentanti della Polizia di Stato, dell'Arma dei
Carabinieri, della Guardia di Finanza, del Corpo Forestale dello Stato - allo scopo di delineare,
grazie all' opera di raccordo tecnico-operativo curato dalla Questura, i principi informativi della
cennata rivisitazione.
Tale documento è stato quindi redatto secondo le indicazioni fornite dalle competenti
articolazioni ministeriali, cercando di dare una risposta, sia sotto il profilo organizzativo che
operativo, basata non solo sulla repressione, ma soprattutto sull' attività preventiva - perseguita
anche attraverso una maggiore ed effettiva visibilità di tutte le Forze disponibili - di per
sé più idonea ad attenuare la percezione di insicurezza e ad innalzare il senso di
tranquillità della gente.
Il Piano a tal fine allora compendia e regolamenta - nell' ottica di quella sicurezza
integrata, partecipata e condivisa che costituisce la strategia posta a fondamento dell'azione
profusa nell' attività di prevenzione generale curata dal rappresentante dello Stato sul territorio
nell'esercizio della responsabilità generale dell' andamento dell' ordine e sicurezza
pubblica affidata nel territorio di competenza - l'articolato sistema della sicurezza in provincia,
perseguendo un coordinato apporto di tutte le diverse componenti a vario titolo interessate (Forze
di Polizia statuali, Polizia Provinciale, Polizie Municipali, Guardie Giurate).
L' operato di ciascuna delle quali nel rispetto delle specifiche competenze, all' uopo
finalizzato all'innalzamento dei livelli di sicurezza complessivi del territorio attraverso la
concreta armonizzazione da attuarsi da parte del Questore mediante un coinvolgimento costante ed
effettivo delle stesse direttamente curato nella qualità di Autorità tecnica di Polizia con
riguardo alle città di Forlì e Cesena e attraverso il Comando provinciale dei Carabinieri, per il
restante territorio della provincia.
Si evidenzia inoltre il necessario concorso delle Polizie Municipali da attuarsi sia per la
tutela degli eventuali obiettivi di pertinenza che per l' espletamento delle attività di propria
competenza (la rilevazione degli incidenti stradali auspicabilmente nell'arco delle 24 ore ,
i servizi di viabilità con carattere di priorità, i servizi nei pressi delle scuole, dei mercati,
dei centri commerciali, il controllo nel settore dell' abusivismo commerciale, il concorso nella
vigilanza alle sedi giudiziarie, il concorso nei servizi "di quartiere"), non tralasciando la
previsione contemplata nelle circolari emanate dai competenti Organi centrali nell' ultimo triennio
circa l' impiego della Polizia Municipale in servizi compatibili con quelli propriamente di
pertinenza, che possano utilmente contribuire a realizzare quella sicurezza integrata che
costituisce obiettivo sempre più da perseguire.
Analogamente si prevede in maniera esplicita, anche se generica, l' impiego delle Guardie
Giurate, in un' ottica tendente alla definizione di un ruolo delle stesse funzionale alla
realizzazione di quella "sicurezza secondaria", che, integrando quella "primaria" affidata alla
cura delle Forze di Polizia, costituisce altro fondamentale indirizzo di governo in materia
di gestione della sicurezza laddove, al fine di favorire il recupero delle risorse di queste ultime
per meglio destinarle ai compiti istituzionali di prevenzione, investigazione e controllo del
territorio, viene previsto l' affidamento a guardie giurate o ad altri istituti di vigilanza
privata dei servizi di sicurezza per i quali non è richiesto l' esercizio di pubbliche potestà o l'
impiego delle Forze di Polizia, segnatamente nell' ambito dei porti, delle stazioni o altri luoghi
interessati ai pubblici trasporti, analogamente a quanto già previsto per gli aeroporti.
Il Piano è peraltro integrato da un apposito piano specificatamente dedicato alla prevenzione
ed al contrasto delle rapine a danno di istituti di credito, di uffici postali e di abitazioni e/o
agglomerati isolati, prevedendo l' apporto che, in tal senso, può giungere alle forze di Polizia a
competenza generale dalle unità specializzate delle stesse, nonché dai reparti della Polizia
Stradale, in ragione della loro specifica capacità operativa, in particolare per ciò che attiene
alla vigilanza delle arterie autostradali e di quelle stradali a scorrimento veloce,
conseguentemente potendosi anche prevedere, attesa la valutazione positiva espressa in sede di
Comitato provinciale per l' Ordine e la Sicurezza Pubblica, il coinvolgimento del Corpo
Forestale dello Stato, dell' Ufficio Circondariale Marittimo e delle Polizie Municipali,
naturalmente in ragione della rispettiva capacità operativa.
Conclusivamente, il Piano così approvato, avente come obiettivo primario il perseguimento di
un sistema integrato in cui riveste un ruolo determinante il contatto quotidiano con il cittadino
sia per accentuare il rapporto di fiducia e collaborazione tra popolazione e Forze di
Polizia che per rendere maggiormente visibile la presenza delle stesse all' esterno
aumentando la percezione di sicurezza dei cittadini, sarà quindi operativo fin da subito e troverà
attuazione grazie al raccordo tecnico-operativo e al coinvolgimento effettivo di tutte le
componenti a vario titolo interessate curato dal Questore, nella sua funzione di Autorità tecnica
di Polizia.






