Testimonianze: Natalia Restuccia, la prima comandante donna del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco
Natalia Restuccia è stata la prima comandante donna del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. In un'intervista rilasciata su Obiettivo sicurezza (rivista Ufficiale dei Vigili del Fuoco) racconta come la scelta di entrare nel Corpo sia stata complementare alle esperienze lavorative svolte in precedenza. Un primo periodo di attività di ricerca in ambito universitario, con una borsa di studio del Consiglio nazionale delle ricerche (CNR) presso una università straniera nel settore della modellistica idraulica; otto anni nella pubblica amministrazione in un corpo tecnico del ministero dell’Industria, la cui attività era rivolta alla sicurezza sul lavoro nel settore delle miniere e degli idrocarburi.
"Ho ritenuto, infatti, importante - commenta Restuccia -, anche per le esperienze maturate, scegliere una attività con un forte 'valore aggiunto' in termini di utilità sociale".
Un'esperienza a tutto campo quella nei Vigili del Fuoco, iniziata nel comando provinciale di Roma dove ha svolto l’attività di funzionario di guardia, occupandosi del coordinamento dell’attività del CRRC, il carro di rilevamento radioattivo e chimico (gli attuali nuclei specialistici per la difesa nucleare, batteriologica, chimica e radiologica, NBCR) e del settore dei grandi rischi. In quel periodo ha vissuto le emergenze del terremoto Umbria-Marche e dell’alluvione di Sarno, nelle quali il comando di Roma è stato significativamente coinvolto.
Dopo l’esperienza al comando di Roma ha svolto incarichi presso l’ispettorato Organizzazione del Servizio tecnico centrale, poi come reggente della posizione VF all’ufficio affari legislativi e successivamente come reggente della posizione VF presso l’ufficio pianificazione, programmazione e valutazione. Per questi ultimi incarichi, ricoperti presso gli uffici di staff, ha avuto modo di occuparsi anche di relazioni internazionali, confrontandosi con le altre realtà del soccorso internazionale e cooperando con le stesse.
Alla domanda, poi, sul fatto di essere il primo comandante donna della storia dei vigili del fuoco, Natalia Restuccia ha risposto: "Mi fa un grande effetto e una certa impressione, e questo a prescindere dal fatto di essere il primo comandante donna. Ciò credo può avere qualche effetto soltanto per l’immaginario collettivo, nel quale il comandante dei vigili del fuoco è visto come un ruolo rigorosamente maschile".
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