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Il Fondo UNRRA

United Nations Relief and Rehabilitation Administration - Amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione

Con un accordo stipulato il 12 novembre 1947 tra il governo italiano e l'UNRRA, acronimo di United Nations Relief and Rehabilitation Administration (amministrazione delle Nazioni Unite per l'assistenza e la riabilitazione) e reso esecutivo con decreto legislativo 10 aprile 1948, n. 1019, veniva previsto l'impiego della "riserva UNRRA" per una serie determinata di scopi fra i quali l'esecuzione di progetti finalizzati a scopi di assistenza e riabilitazione.
Il Fondo UNRRA è destinato a finanziare progetti a favore di minori, giovani, emarginati, tossicodipendenti ovvero riguardanti attività di integrazione, specificamente finalizzate alla prevenzione di situazioni e comportamenti a rischio di devianza, abbandono o degrado sociale.
Compete al Ministro dell'Interno definire ogni anno gli obiettivi ed i programmi da attuare, indicando le priorità ed emanando le conseguenti direttive.

L'art. 3 del decreto del Ministro dell' Interno 1 settembre 1977, emanato di concerto con il ministro del tesoro, assegnava alla direzione generale dei Servizi Civili il proseguimento delle gestioni fuori bilancio in essere al 31 agosto 1977 presso la soppressa Amministrazione per le Attività assistenziali Italiane ed Internazionali, organo gestore della "riserva" UNRRA.
Con Decreto del Presidente Consiglio Ministri 20 ottobre 1994, n. 755, venivano poi puntualmente adottati i criteri per la gestione del patrimonio, le modalità per il perseguimento dei fini della riserva, le aree di intervento, i destinatari dei finanziamenti e la rendicontazione all'O.N.U.

Con l’istituzione dei dipartimenti presso il Ministero dell’interno, quali strutture di primo livello, ai sensi del Decreto Legislativo 300 del 30 luglio 1999, e con il successivo DPR 398 del 7 settembre 2001, la gestione del Fondo Unrra viene inserita tra le competenze del Dipartimento per le libertà civili e l’immmigrazione e nello specifico della Direzione Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse finanziarie e strumentali.

Con la Direttiva ministeriale del 13 febbraio 2007 vengono dettate linee di indirizzo che assegnano carattere prioritario a due tipologie di iniziative:
1. i progetti che, nel perseguimento di obiettivi di coesione sociale, prevedono interventi finalizzati al miglior inserimento dell’immigrato nel contesto sociale;
2. i progetti che si concretano in attività di sostegno a favore delle persone in stato di indigenza e delle fasce sociali più deboli, ivi compresi stranieri e nomadi.

 


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Ministero dell'Interno